#iomiproclamo

#Iomiproclamo è il podcast in cui imparerai a creare la tua marca personale, attraverso un percorso completo che poggia le sue fondamenta sulla naturale vocazione e talento dell’individuo.

Ascolta l’ultimo episodio

Ascolta tutti gli episodi

Ascolta tutti gli episodi

03 – Impara a fissare gli obiettivi giusti

03 – Impara a fissare gli obiettivi giusti

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Donec odio. Quisque volutpat mattis eros. Nullam malesuada erat ut turpis. Suspendisse urna nibh, viverra non, semper suscipit, posuere a, pede.

Cosa dice chi lo ascolta

Cosa dice chi lo ascolta

Unisciti a loro e inizia a lavorare alla tua marca personale!

Vuoi ricevere ogni giorno nuovi spunti di riflessione, consigli e mini-podcast esclusivi per continuare a lavorare insieme alla tua marca personale?

Iscriviti al canale Telegram di #IoMiProclamo!

Riceverai quotidianamente la spinta di cui hai bisogno per trasformare le tue passioni in un lavoro a tempo pieno.

Ti aspetto!

arianna-lai
arianna-lai

Vuoi ricevere ogni giorno nuovi spunti di riflessione, consigli e mini-podcast esclusivi per continuare a lavorare insieme alla tua marca personale?

Iscriviti al canale Telegram di #IoMiProclamo!

Riceverai quotidianamente la spinta di cui hai bisogno per trasformare le tue passioni in un lavoro a tempo pieno.

Ti aspetto!

Parliamone su Instagram.

Usa l'hashtag #IoMiProclamo per farmi sapere come lavori alla tua marca personale!

Prima di iscrivermi a Patreon ho fatto una lista di quello che volevo mettere a servizio dei miei supporter. La parola podcast è stata la prima che ho scritto sul foglio.

Ci ho messo un po’ a pensare al titolo (dopo un paio d’ore di esasperante brainstorming su carta mi sono avvalsa del rasoio di Occam: maguardaunpo’ la soluzione migliore era quella più semplice) ma il contenuto e le modalità erano chiare da subito.

Ora finalmente è tutto pronto: ti presento Personal Marketing 2.0, spin-off di #iomiproclamo attraverso il quale racconterò ai miei mecenati come imparare a posizionarsi e promuoversi correttamente nel libero mercato.

Puoi ascoltare la puntata pilota cliccando nel link in bio!
Ti aspetto 🌟

#podcastitalia #patreon #personalmarketing

[la foto in copertina, manco a dirlo, è della mia amica strepitosa @saramontalbano ]
...

271 3

Da due giorni a questa parte devo avere l’emoglobina almeno a 7.

Lo so perché da lunedì ho iniziato a bomba a fare tutto quello che mi sono lasciata indietro negli scorsi mesi.

Con le energie però è tornata la galoppite, ovvero quella necessità viscerale, intestina di fare TUTTO e farlo SUBITO.

Quando mi viene la galoppite sono insopportabile. Oltre a diventare monotematica e macinare i km dentro casa alla ricerca della location opportuna per fare l’uovo, permango per ore in uno stato di smarrimento misto a necessità compulsiva di azione.

In sintesi entro in crisi.

Sono fermamente convinta che qualunque persona nel mondo, nel ritrovarsi a spartire la sua dimensione con me per quasi cinque anni, avrebbe cercato un modo efficace quantomeno per insonorizzarmi.

Lui invece mi raggiunge sul divano dove sto schiumando mentre inseguo le mie paranoie circolari, mi tira su le gambe, le scuote come due maracas e mi incita a scaricare. Poi siccome sa che non è solo una questione fisica (mica mi basta un po’ di energia cinetica indotta per mollare la presa) inizia a razionalizzare a voce alta.
Mi parla, io rispondo lo so, lo so, e lui anziché stufarsi della mia condiscendenza prosegue con i ragionamenti e cerca soluzioni.
Non importa se nella mia testa quelle possibilità le ho vagliate tutte, lui non smette finché non vede che sto tranquilla.

Fa esempi, cerca casi empirici, me li mostra, si ricorda di avvenimenti del passato e suggerisce che ci sono già riuscita ad andare oltre.

“Ti manca un pizzico di fortuna, sei a tanto così”.

Ma io quella fortuna l’ho già avuta.
E ancora ci sono volte che non me ne capacito.

(Grazie sempre @saramontalbano per questo ritratto ❤️)
...

1185 37

Dopo due anni di incipit che sfumavano nell’etere senza che potessi farci un accidente, decine di storie che si sono attorcigliate nella mia testa in un groviglio di ansie, paure e desideri che non sapevo più se appartenessero a me o ai personaggi che volevano esistere, diverse notti in bianco, una dose di ferro in vena, un camion di insicurezze e una manciata di “non ci riesco più”, oggi ho rivissuto una delle emozioni più grandi della vita: toccare finalmente su carta il flusso di parole che ho scritto nelle ultime cinque settimane e mezzo.

Ora non so cosa succederà, perché nel frattempo non è capitato quello che mi auguravo potesse accadere quest’anno (“ciao Arianna ti leggiamo su Instagram da un po’, we like your style, vorremmo che scrivessi un libro per noi, Yo”), ma a prescindere lui è qui e io posso tirare un sospiro di sollievo.

Ci riesco ancora.
Fiù.

#nuovoromanzo #chivivràvedrà
...

586 41

Non è stata la cosa più romantica che abbiamo fatto insieme, o forse sì. #coppiamoderna ...

786 16

Non faceva per me.
Ci ho provato, giuro che ci ho provato, ma ero arrivata a un bivio: o impazzisco o me ne vado.

Non so dire cosa sopportassi di meno, se l’idea di trascorrere un’intera giornata chiusa tra 4 pareti (spesso inospitali) o il fatto di pensare che anche se non avevo niente da fare dovevo restare seduta lì in attesa delle 18, ad ascoltare la vita che passa serpeggiandomi sotto la pianta dei piedi.

No, era molto più di questo. Forse potrei fare una lista, per esorcizzare la cosa.

{Il manifesto del ODIO L’UFFICIO PERCHÉ}

1. Le ferie viste non come diritto ma come gentile concessione. Il dover chiedere il PERMESSO per potermi riposare. L’ansia di non sapere se i giorni che volevo io sarebbero stati disponibili. Il messaggino del collega che iniziava per “so che sei in ferie ma…” (mi faceva venire istantaneamente la tachicardia, oltre che un incontrollabile istinto omicida).

2. Gli occhi addosso quando levavi le tende alle 18 spaccate, di solito quelli di chi restava anche fino alle 19, 20. Ho sempre avuto una prospettiva tedesca a tal proposito: se resti fino a tardi è perché non hai saputo concludere il tuo lavoro in tempo. E invece no, a prescindere restare oltre l’orario era un simbolo, un “io sì che ci tengo”. Se te ne vai in orario perché hai una vita altrove sei stronzo. Punto.

3. L’impossibilità di fare carriera. L’unico modo per ascendere (almeno nel mio caso) era saltare da un’impresa all’altra. Sia mai che qualcuno si rendesse conto che sei valido prima di dire “ciao io vado. Per sempre”.

4. Il caffè al volo. La metro. L’alito del mattino di chi non si è lavato i denti dopo la colazione.

5. Il pranzo nel tupper che sa di detersivo riscaldato nel microonde che puzza della pietanza precedente.

6. Il bagno condiviso.

7. Le riunioni inutili per questioni che potevano essere risolte con una mail ma no dai parliamone dal vivo tutti insieme yuuhuh. Due ore dopo: situazione invariata, stato vitale sotto i piedi, denti lunghi, bisbìgli velenosi.

[continua nel primo commento]
...

1000 91

Non sai da dove cominciare a far crescere il tuo business?

Registrandoti dichiari di avere letto l'Informativa sulla Privacy e acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo n. 2016/679. Proteggerò i tuoi dati come previsto dal GDPR e potrai aggiornarli e cancellarli in qualsiasi momento.

arianna lai cover lead magnet
arianna lai cover lead magnet

Registrandoti dichiari di avere letto l'Informativa sulla Privacy e acconsentire al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento Europeo n. 2016/679. Proteggerò i tuoi dati come previsto dal GDPR e potrai aggiornarli e cancellarli in qualsiasi momento.

Pin It on Pinterest